Lettera aperta ai lettori

Postato il Aggiornato il

Sono ormai trascorsi più due anni dalla prima pubblicazione sul web di queste mie pagine, dalle quali invocavo una richiesta di aiuto che mai è arrivata.

Sono deluso perché confidavo nella potenza della rete, nella sua capacità di mettere a disposizione di un numero enorme di persone tutto quel materiale che ho raccolto e organizzato in questi anni, sperando che la cosa interessasse qualcuno, tanto da innescare un qualche meccanismo di collaborazione e integrazione del progetto.

Il progetto che mi stava (e mi sta ancora) a cuore, era quello di sottoporre ad una verifica scientifica, quel modello del nostro sole che, ormai 20 anni fa, un personaggio forse sconosciuto ai più, ma sicuramente fervido di immaginazione di nome Renzo Boscoli, consegnava ai posteri.

Come traspare sicuramente dalle pagine che ho scritto, il modello di sole proposto dal nostro amico Renzo mi piace moltissimo, ma la possibilità di verificarlo scientificamente mi è preclusa dalle mia modestissime conoscenze  e dai pochissimi strumenti scientifico-matematici a mia disposizione. Ho pensato quindi di mettere a disposizione su queste pagine tutto il materiale che secondo me è utile alla costruzione del modello, in modo da permettere quelli che hanno capacità e conoscenza degli argomenti trattati, di fare due conti e perfezionare il modello, o anche di distruggerlo, a seconda del caso.

Nessuno ha aderito, purtroppo, a questo  progetto, e così mi ritrovo ancora a pensare che il sole che vedo descritto nei libri di testo dei miei figli, sia un falso, ma non posso ancora raccontare loro come è veramente fatto il nostro sole.

Ma come è veramente fatto il sole? La domanda probabilmente non ha una risposta certa, quello che invece è certo e noto a tutti, è che l’attuale modello di sole fa acqua da tutte le parti. Le cose che non trovano spiegazione, come la rotazione differenziale, l’andamento temporale delle macchie solari e del campo magnetico, per dirne due, sono piu di quelle spiegate. Tutto questo ha origine dal fatto che noi consideriamo il sole una semplice palla di gas incandescente, e questo fatto pone dei limiti alla varietà degli effetti che una semplice palla di fuoco può esibire.

Il sole di Boscoli che io chiamerò il “nostro sole” poiché mi ci sono affezionato, è invece molto di più di una semplice palla di fuoco.

Tanto per cominciare il nostro sole e formato da un nucleo freddo e solido che irradia un incredibile quantità di energia sotto forma di particelle e radiazioni elettromagnetihe, quelle che una volta lasciata la superficie costituiscono il ben noto vento solare.La modalità con cui questo nucleo si è formato e i processi che sono alla causa dell’attività radiativa sono ancora tutti da chiarire, tuttavia sono noti nel nostro universo altri oggetti simili a quello che si suppone essere il nucleo del nostro sole.

Nella fase della sua formazione, il nucleo si e circondato, per cause gravitazionali, di una spessa nube di idrogeno e quando il nucleo ha cominciato a diventare attivo e a irradiare, il gas intorno ad esso è stato spazzato via fino alla distanza alla quale la pressione radiativa e la pressione della massa gassosa si pongono in equilibrio gravitazionale e formano quella specie di guscio gassoso, la cui parte esterna è la fotosfera che noi conosciamo.

Lo spazio fra il nucleo e il guscio convettivo è sostanzialmente vuoto, e la massa del sole è quindi, quasi completamente concentrata nel nucleo.

La parte interna di questo guscio, sottoposta ad un incessante bombardamento radiativo  è luogo di fenomeni altamente energetici, cioè si incendia, e causa l’instaurarsi di quei moti convettivi che portano la temperatura esterna del guscio a quei valori che noi misuriamo sulla fotosfera. L’ipotesi di un nucleo radiativo circondato da un guscio di gas si rafforza se si osservano nei dettagli le macchie solari, le quali essendo semplicemente buchi nella fotosfera, permettono di vedere l’interno, più freddo, del sole. Ma non solo, se guardiamo la stessa immagine ripresa nella banda dei raggi X notiamo come le macchie solari diventino questa volta addirittura più luminose del resto della superficie del sole, che si presenta quasi opalescente, cosa che rende evidente il fatto  che la radiazione X, nasce all’interno del nucleo e attraversa la superficie solare solo laddove il suo spessore, a causa delle macchie solari, diminuisce.

Il nucleo del nostro sole, inoltre, ruota molto velocemente all’interno del suo guscio luminoso, ed essendo di forma lenticolare e quindi schiacciato ai poli, è una delle cause di quell’effetto tuttora inspiegato che è la rotazione differenziale della fotosfera. Infatti l’effetto di trascinamento del nucleo sul gas del guscio che lo circonda è evidentemente più accentuato all’equatore, dove il nucleo ruota più vicino alla fotosfera, che non ai poli.

Oltre a ruotare piu velocemente di quanto appaia osservando la superficie, il nucleo è anche il motore di un potente campo magnetico che non è visibile in superficie poiché resta confinato all’interno del guscio di plasma fortemente conduttivo formato dalla fotosfera, che agisce come una vera e propria gabbia di Faraday. Una caratteristica nota del campo magnetico solare è quella di cambiare ciclicamente la polarità nell’arco di circa 22 anni. Nel nostro sole quindi si suppone che l’asse magnetico ruoti con continuità, con un moto di precessione, tagliando longitudinalmente la superficie solare nel passare dalla posizione in cui è allineato con l’asse di rotazione, fino alla posizione in cui è allineato  nel verso opposto,  per poi tornare nella stessa posizione 22 anni dopo.

Durante questo periodo l’intersezione dell’asse magnetico con la superficie ruotante della fotosfera descrive una doppia spirale che partendo dai poli si incrocia all’equatore prima di tornare nuovamente ai poli completando così la prima metà del ciclo. La disposizione delle macchie solari sulla superficie del sole segue l’andamento di questo punto di intersezione. Le macchie solari quindi sono la traccia lasciata sulla superficie del sole dell’asse magnetico in moto durante il ciclo solare.

L’effetto di trascinamento dell’asse magnetico sul guscio di plasma che avvolge il nucleo contribuisce al fenomeno della rotazione differenziale della superficie solare.

Questo nuovo sole, nato da una intuizione di Boscoli è bellissimo,  io ho solo integrato il modello con alcune osservazioni che mi sembrano coerenti con le evidenze osservative, almeno qualitativamente. Resta da auspicare, come ho già detto, che queste ipotesi siano verificate in modo rigoroso, cosa che purtroppo non sono in grado di fare. Rinnovo perciò la mia richiesta di collaborazione e mi affido, anche se ormai sfiduciato, alla potenza della rete e alla curiosità dei suoi frequentatori.

Un grazie preventivo a tutti.

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5 pensieri riguardo “Lettera aperta ai lettori

    rick ha detto:
    17/08/2012 alle 21:51

    informati sulla teoria di Nassim Haramein http://dotsub.com/view/60163247-85ee-43f9-a3d4-9adc57350209

    rick ha detto:
    18/08/2012 alle 15:15

    se vuoi puoi entrare nel gruppo libero cosmogenesis su FB dove ci interessa molto questa teoria http://www.facebook.com/groups/156776571032116/ , ma dovrai scrivere in inglese.. :)

      alternativescience ha risposto:
      28/08/2012 alle 15:06

      Ti ringrazio per l’invito a entrare nel gruppo Cosmogenesis e per le indicazioni che mi hai dato a proposito del lavoro di Nassim Haramein che non conoscevo e che mi sembra molto interessante.
      Dopo le tua segnalazione ho scaricato quasi tutti i lavori che ho trovato sul suo sito, e pur avendo in linea di massima capito di cosa stia parlando, non sono in grado di dare un giudizio critico sulla qualità scientifica del lavoro. Una cosa che però mi ha subito colpito è stata questa animazione: http://theresonanceproject.org/images/graphics/dualtorus.gif che se ho capito bene, rappresenta in qualche modo la soluzione Haramein-Rauscher delle equazioni equazioni di campo di Einstein.
      Mi ha colpito perche l’ho collegata immediatamente a questa altra immagine: http://obs.astro.ucla.edu/images/bigdopp.jpg Il collegamento che penso ci sia fra le due immagini è un po complesso da spiegare in due righe, ma se ti leggi il capitolo https://alternativescience.wordpress.com/2008/03/20/macchie-solari-e-campo-magnetico/ ,capisci quello che intendo.
      Nel momento in cui ti stò scrivendo penso a quale relazione possa esistere fra le due immagini e, se come penso, si possa concretizzare in una idea più concreta di dinamo solare… Se arrivo a qualche conclusione non mancherò di farvelo sapere.. Grazie di nuovo e a presto.

    diddi ha detto:
    06/05/2015 alle 11:02

    Grazie all’autore di questo sito, per il lavoro di ricerca messo a disposizione di tutti avendo come unica spinta l’amore della verità. Condivido con l’autore l’entusiasmo per questa teoria bellissima e misconosciuta dalla scienza ufficiale e anche la tristezza per il silenzio assordante su questo argomento.
    Mi piacerebbe contribuire alla ricerca comune ma purtroppo non ho la competenza necessaria. Posso fare solo una segnalazione che potrebbe essere pertinente, l’articolo del 2000 di Giuliano Preparata intitolato “What hides at the center of the Sun?” scaricabile qui http://arxiv.org/pdf/astro-ph/0005064.pdf
    Non sono in grado di capire l’articolo, tuttavia ho l’impressione che contenga una idea in fase embrionale che l’autore ci ha voluto lasciare sapendo di non avere il tempo di approfondire (è stato il suo ultimo articolo): analizzando il modello solare standard alla luce della teoria degli stati coerenti della QED si trova l’evidenza di un nucleo freddo del Sole che risolve il problema dei neutrini solari.

      alternativescience ha risposto:
      24/05/2015 alle 00:12

      Grazie per la segnalazione. Ho scaricato l’articolo: davvero molto interessante. Sto giusto preparando un articolo, sulla base di un’altra segnalazione di un lettore, nel quale citerò anche questo lavoro di Preparata. Ne vedremo delle belle….
      Grazie di nuovo

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