Bomba H e Fusione Nucleare controllata

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Vediamo direttamente dalle parole di Boscoli come sta la questione:[2]
“Ed eccoci così giunti a parlare della bomba-H e della fusione nucleare controllata.
Dall’atomo si può ottenere energia per due vie, la fissione (reattore nucleare – bomba-A) e la fusione (il Sole e la bomba-H). Nel primo caso (fissione) si sfrutta la frantumazione di atomi molto pesanti (come l’uranio 235 e il plutonio) in frammenti più leggeri.
Poiché la massa totale dei nuclei prodotti è minore di quella del nucleo iniziale, la differenza di massa è convertita in energia secondo l’ormai celebre formula E = MC2, attribuita comunemente ad Einstein, anche se già se ne “parlava” ai tempi di Newton e Leibniz.

Nel secondo caso (fusione) si sfrutta la combinazione di nuclei di atomi molto leggeri. Anche qui la massa totale dei nuclei prodotti è minore della somma delle masse dei prodotti di partenza. La differenza di massa e convertita, come nel primo caso, in energia.
Ma come già accennato, qui le cose si complicano.

Mentre, infatti, nella fissione è sufficiente che un neutrone penetri nel troppo complesso nucleo dell’atomo dell’uranio 235 (già sovraccarico di neutroni) perché si scardini tutto l’edificio del nucleo e si liberino altri neutroni, a loro volta in grado di provocare la fissione di altri nuclei di uranio, in un processo a catena che si estrinseca in un finimondo come nella bomba-A di Hiroshima o in un disastro come a Chernoby1, nella fusione si incontra subito un grosso ostacolo.

I nuclei degli atomi leggeri che si vogliono far fondere, come del resto tutti gli altri nuclei atomici, posseggono carica positiva e quindi si respingono fra loro.

Per questa ragione gli scienziati, che hanno venduto la loro anima ai militari (i quali pretendono da loro armi sempre più distruttive) hanno pensato di creare, ed hanno creato, un ordigno di sterminio ancora ‑solo all’inizio di questa follia‑ mille volte più potente della bomba‑A: la bomba‑H, per l’appunto. E in che modo?
Semplicemente utilizzando una bomba‑A come innesco di una considerevole massa di materiale “fusionabile” come lo potrebbe essere una miscela dei due isotopi dell’idrogeno, deuterio e trizio.
Il ragionamento fatto è elementare. La bomba‑A sviluppa una quantità enorme di calore il quale può aumentare l’energia cinetica dei nuclei degli elementi che si vogliono far fondere, fino al punto di far loro superare la forza di repulsione che si oppone alla loro collisione.

Ma non è il calore che provoca la fusione! “…” In effetti la bomba-A, innesco della H, non sprigiona solo calore, ma anche una enorme ventata di neutroni e raggi gamma.

E’ assurdo pensare che gli uni e gli altri fungano da semplici spettatori del fenomeno e che l’unico vero attore e mattatore dello spettacolo sia il calore.
Qui ci troviamo di fronte ad un paradossale scambio della causa con l’effetto, spiegabile soltanto col fatto che partendo da premesse errate non si possono ottenere risultati giusti. Se invece prendiamo in considerazione l’ipotesi che i raggi gamma e i neutroni “facciano qualcosa”, allora possiamo cosi visualizzare un andamento più logico del fenomeno con la seguente sequenza:
I raggi gamma provenienti dalla bomba‑A reagiscono col deuterio assorbendo energia e liberando neutroni e protoni. Questi ultimi, essendo allo stato nascente, possono reagire col trizio per dare elio 4 ed altra energia. Ma nello scoppio della H si ha anche liberazione di neutroni i quali, reagendo col deuterio, possono rigenerare il trizio consumato e fornire altre radiazioni gamma al sistema in reazione. E poiché, infine, introducendo direttamente del trizio nella bomba si incontrano problemi di schermatura, perché è radioattivo, e problemi criogenici, perché bisogna mantenerlo liquefatto ad almeno 250 °C sotto lo zero, lo si può ricavare allo stato nascente utilizzando la reazione fra i neutroni prodotti dall’innesco (bomba A) e il litio‑6, preferibilmente aggiunto sotto forma di deuteruro di litio.


Come schema finale ripropongo quanto già ho mostrato nella mia NOTA:”

Nel 1984 Boscoli propone un semplice esperimento per verificare la sua tesi: bombardare un bersaglio di deuterio con neutroni e raggi gamma allo scopo di verificare la fattibilità delle reazioni descritte sopra.

“L’esperimento proposto è rappresentato in sintesi dallo schema qui sotto riportato.
In particolare il trizio e ottenuto allo stato nascente per azione di dei neutroni sul litio”[2]

Mi sto chiedendo, e chiedo anche a chi legge, se le reazioni nucleari descritte siano verificabili, se possibili, e se l’esperimento proposto da Boscoli, che penso sia realizzabile, possa dare i risultati previsti.

Secondo Boscoli, la sua ipotesi è stata confermata nel 1988 dall’esperimento del Nevada.

Nel caso qualcuno volesse impegnarsi a “fondere” senza l’ausilio di una bomba H può provare a costruire una sorgente di neutroni per effettuare l’esperimento in maniera direi, quasi “casalinga”, come sembra leggendo il capitolo L’esperimento di Enrico Fermi, per i raggi gamma… arrangiatevi!

Buon lavoro a tutti.

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