La corona solare

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ttemp1_sole.pngNel Modello Standard del Sole esiste un evidente paradosso: La temperatura della corona solare che si trova all’esterno della superficie ha una temperatura di diversi ordini di grandezza piu alta di quella della superficie stessa. “Il processo di riscaldamento della corona, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, rimane uno dei maggiori problemi aperti della fisica solare; infatti il cosiddetto problema del riscaldamento coronale è presente da circa 60 anni, con centinaia di modelli proposti, senza ancora vedere una chiara soluzione..” [15]

Alla luce della concezione classica del Sole questo fenomeno resta inspiegabile.
La temperatura della corona è dedotta dalla intensità e dalla lunghezza d’onda della radiazione proveniente dal Sole: Se la temperatura della superficie del Sole è circa 6000°K come è possibile che produca tanta radiazione X quanta ne dovrebbe produrre un corpo riscaldato a 1000000 di gradi?
Deve per forza esistere una zona sovrastante la fotosfera in cui la temperatura raggiunga tali valori.
Il problema è che non conosciamo nessun meccanismo capace di produrre effetti simili.

Con in mente il nostro modello di Sole e guardando le numerose foto scattate al Sole , a varie lunghezze d’onda specialmente X e UV sovrapposte a quelle della fotosfera, si nota come la radiazione sembri uscire dall’interno del Sole attraverso le macchie solari , e come il Sole in effetti assomigli ad un lampadario translucido debolmente attraversato dalla luce di una lampadina che invece esce copiosamente attraverso dei fori sulla superficie.
Poiché supponiamo che la quasi totalità della radiazione X e UV provenga dal nucleo e che le macchie solari siano in effetti dei buchi, potremo supporre che il gas componente la corona solare venga riscaldato da quella parte di radiazione che attraverso il sottile strato della fotosfera e si propaga nello spazio.

yohkoh_920508_sm.jpg “Che il riscaldamento sia ancora un vero e proprio enigma lo rivela un recente articolo di M.J. Aschwanden [16] “…” Per localizzare le sorgenti del riscaldamento coronale, conviene far riferimento ad una tipica immagine del sole in raggi X molli nella banda 0.3 – 4 nm “…” Gli autori trovano che in corrispondenza delle regioni attive si richiede l 84.2% del riscaldamento necessario; per le regioni calme il 17.2% e per i buchi coronali solo lo 0.4%. La maggior parte di riscaldamento coronale è quindi localizzata in regioni costituite da strutture magnetiche con linee di campo chiuse.” …” Tutte queste considerazioni supportano fortemente l’ipotesi “…” che la principale sorgente di riscaldamento della corona si trova localizzata nella regione di transizione o nell’alta cromosfera e non nella corona come affermato in molti modelli teorici.” [15]

Il fatto che dalle macchie solari escano anche delle linee di campo magnetico, oltre che radiazioni di ogni tipo, non significa che sia il campo il responsabile del riscaldamento della corona. L’aumento della attività solare e della sua influenza sulla nostra atmosfera in concomitanza dei massimi delle macchie solari sembra essere una ulteriore prova del fatto che la zona convettiva intorno al nucleo si comporta come uno schermo alle micidiali radiazioni emesse dal nucleo solare, permettendo solo a una piccola frazione di esse di raggiungerci.

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Un pensiero riguardo “La corona solare

    alternativescience ha risposto:
    12/03/2008 alle 09:48

    Se prendo una palla di gas con una temperatura superficiale di 6000 °C sospesa nello spazio e circondata da un alone di gas rarefatto mi immagino che la temperatura intorno a tale palla tenda a decrescere man mano che mi allontano dalla sorgente di calore, fino ad un minimo che raggiungerò ad una certa distanza che dipenderà dalla densità del gas intorno alla sorgente. Non riesco ad immaginare nessun meccanismo che faccia si che la temperatura possa essere più alta di quella della sorgente che genera il calore, dato lo spettro di emissione di un corpo nero a 6000 gradi quale quello del sole.

    Diversamente posso immaginare che emissioni più energetiche, come quelle provenienti dal nucleo del sole, attraversando la regione convettiva in massima parte attraverso le macchie solari, possano eccitare gli atomi del gas intorno alla fotosfera fino a riscaldarli a temperature più alte di quelle superficiali e a farli riemettere nella zona più alta dello spettro, quella appunto dei raggi ultravioletti e X.
    Questo è quello che penso io, ma ovviamente, poiché lo scopo di questo blog, come ho già detto, è avere spiegazioni serie e comprensibili su questo argomento, mi aspetto che qualcuno possa contraddirmi e spiegarci con esattezza come stà la questione…
    La spiegazione che si cerca attualmente di dare per spiegare questo fenomeno implica l’effetto del campo magnetico e la ricombinazione delle linee di forza ma non mi risulta sia per tutti una spiegazione convincente.
    Su questo argomento vorrei che qualcuno intervenisse.

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