La struttura del sole

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Come prima cosa riportiamo i dati caratteristici del Sole così come lo conosciamo: (Fonte: wikipedia.)

Classificazione:
Nana gialla (sequenza principale)
Classe spettrale G2 V
Parametri orbitali (All’epoca J2000.0):
Semiasse maggiore 26-28 000 a.l. 7,62 ± 0,32 kpc
Periodo orbitale 2,25 – 2,50 × 108 anni (1 anno galattico)
Velocità orbitale 217 km/s (media)
Sistema planetario sì (sistema solare)
Dati fisici:
Diametro equat. 1,391 × 109 m
Diametro polare 1,3909 × 109 m
Diametro medio 1,39095 × 109 m
Schiacciamento 9 × 10-6
Superficie 6,0877 × 1018 m2
Volume 1,4122 × 1027 m3
Massa 1,9891 × 1030 kg
Densità media 1,408 × 103 kg/m3

  • Del nucleo: 1,5× 105 kg/m3
  • Della fotosfera: 2 × 10-4 kg/m3
  • Della cromosfera: 5 × 10-6 kg/m3
  • Della corona: 10-12 kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie 274,0 m/s2 (27,94 g)
Velocità di fuga 617,54 km/s
Periodo di rotazione:

  • All’equatore: 27 d 6 h 36 min
  • A 30° di latitudine: 28 d 4 h 48 min
  • A 60° di latitudine: 30 d 19 h 12 min
  • A 75° di latitudine: 31 d 19 h 12 min
Velocità di rotazione (all’equatore) 1993 m/s
Inclinaz. dell’asse sull’eclittica 7,25°
Inclinaz. dell’asse sul piano galattico 67,23°
A.R. polo nord 286,13° (19h 4m 30s )
Declinazione 63,87° (63° 52′ )
Temperatura:

  • Superficiale 5778 K (media)
  • della corona 5 × 106 K
  • del nucleo ~15,7 × 106 K
Luminosità 3,827 × 1026 W
Radianza 2,009 × 107 W/(sr×m²)
Metallicità Z = 0,0177
[Fe/H] = 0
Età stimata 4,57 × 109anni
Dati osservativi:
Magnitudine apparente da Terra −26,8 (media)
Magnitudine ass. 4,83
Diametro apparente da Terra

  • 31′ 31″ (min)
  • 32′ 03″ (medio)
  • 32′ 35″ (max)

Riportiamo direttamente dall’articolo di Boscoli: [2]

“Il raggio medio (r) del NOCCIOLO SOLARE (N) e il raggio solare (R) sono, nel disegno, approssimativamente. nel rapporto medio 1: 5. Il nocciolo N è un ellissoide di rotazione il cui appiattimento rappresentato in figura è solo indicativo. La massa totale del Sole è praticamente contenuta nel solo nocciolo, essendo, in confronto, trascurabile quella complessiva della FOTOSFERA (F) e delle ZONE TERMICHE (Z1, Z2 Z3, Z4 … ). Queste sono state disegnate in numero di quattro a titolo semplicemente esplicativo, non essendo possibile determinarne con certezza né il numero, né lo spessore, né la loro consistenza, né le loro reciproche distanze, né le loro temperature (eccettuata quella della Z1), né i loro singoli periodi di rotazione in rapporto ai corrispondenti valori medi attribuibili alla fotosfera. Sempre nella ipotesi della massa solare concentrata nel nocciolo, un dato più attendibile è quello fornito dal calcolo relativamente al periodo di rotazione del nocciolo stesso, che risulta di circa 43 ore. Parimenti una stima delle dimensioni del nocciolo pone il suo diametro medio fra i 250.000 e i 300.000 km, cui devono corrispondere una densità media di poco superiore a 200 volte quella dell’acqua e una velocità periferica di rotazione di circa 6 km al secondo. Per quanto riguarda invece le temperature interne dei Sole, queste, a partire da valori prossimi allo zero assoluto della zona più interna del nocciolo nella quale c’è generazione continua di neutroni per collasso gravitazionale dell’idrogeno neutro, devono salire scalarmente dall’interno verso l’esterno, passando per i valori intermedi delle zone termiche, fino a raggiungere quelli finali più elevati della fotosfera (ca. 6.000 OK). Attraverso le macchie solari, poi, che secondo il modello dei Sole qui presentato sono degli squarci nel sottile velo infuocato (ca. 1.500 km) della fotosfera, si può intravedere la prima delle zone termiche (Z1) la cui temperatura non dovrebbe essere superiore ai 4.000 + 4.500 °K. L’imponente flusso, infine, di radiazioni gamma e neutroni emesso dal nocciolo e l’effetto Ranque che deve manifestarsi all’interno delle zone termiche stesse, fanno sì che queste siano protette termicamente l’una dall’altra e dalla sovrastante fotosfera, senza cioè che avvengano rilevanti scambi di calore dalla periferia verso l’interno dei Sole.”

avatarQuesto è il nucleo del nostro sole come se lo immagina Boscoli. Non sono riuscito ad avere i calcoli attraverso i quali l’autore ha fatto la stima del periodo di rotazione del nocciolo (43 ore?) e degli altri parametri dei quali parla (diametro, peso e densità). Sarebbe interessante sapere se per tali calcoli, visto che sono basati sull’anomalia di mercurio (vedi capitolo sulla precessione dell’orbita di Mercurio), esiste un procedimento noto, e magari qualche astrofisico che potesse rifarli per noi!

Se dovessi fare io una stima della massa del nocciolo partirei da un dato scientificamente appurato: lo spessore della zona convettiva che è ben definito dalle misure Eliosismografiche effettuate negli ultimi decenni e che va dalla superfice ad una distanza dal centro pari a o,7 R. La massa del nucleo si puo ottenere per differenza dalla massa totale del sole una volta che qualcuno ( chi lo sa fare?..contribuite!) ha calcolato la massa della zona convettiva.

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