IL SOLE FREDDO

Correva l’estate dell’88 quando leggevo per la prima volta su Frigidaire, nota rivista di cultura, fumetti e umanità varia, un articolo che iniziava così:

Il Sole è caldo fuori e freddo dentro: Le assurdità di Sir Frederick William Herschel , (1738-1822) il primo Grande astrofisico della storia.

E a seguire, un lungo articolo di un certo Renzo Boscoli, il quale, non senza qualche nota polemica riguardo alla cosiddetta “scienza ufficiale”, esponeva la sua affascinante teoria: Il nostro sole, quello che noi consideriamo semplicemente una palla di fuoco, è in realtà una struttura molto più complessa che racchiude al suo interno un nucleo freddo!

L’ipotesi era affascinante ed “eretica”, ed io che sono romantico, me ne sono innamorato subito.

Non avendo, purtroppo, gli strumenti scientifici necessari per dare un giudizio critico su tale ipotesi, ho iniziato a raccogliere un po di documentazione e ho pensato di porre l’argomento all’attenzione degli appassionati e di quelli che hanno qualcosa di scientificamente interessante da dire in proposito.

frigidaire_92_93L’articolo in questione, dal titolo: Sole Freddo e Fusione Nucleare Controllata [2], era stato pubblicato sul numero 92-93 (luglio- agosto 1988) di Frigidaire su concessione della Società Editrice Andromeda, che nel 1987 aveva già pubblicato, per la rivista Seeagreen, Il modello criogenico di Fusione Nucleare [25] di Boscoli-Monti. Entrambi gli articoli sembrano essere l’estratto di una pubblicazione precedente dell’autore stesso dal titolo: Nota sulla Fusione “Termonucleare”[1], che non sono riuscito a reperire, nella versione originale, ma che ho trovato tradotta e pubblicata dalla rivista americana Infinite Energy nel 1999 [7].

Non riuscendo  a trovare nel Modello Solare Standard [19] una convincente spiegazione alle tante manifestazioni che avvengono sulla nostra stella, come per esempio la rotazione differenziale della superficie, la periodicità delle macchie solare, e così via, l’autore, si convince  che  il Sole  non sia semplicemente una palla di gas incandescente, e contesta questa idea (che sta alla base del Modello Standard  di Sole), proponendo  un modello di Sole alternativo:

“Il sole che noi vediamo è soltanto un esile alone sferico di gas rarefatti, tenuto distanziato dal nocciolo centrale e tenuto “acceso” come il fosforo di una lampadina fluorescente, dall’enorme flusso di radiazioni emanate dal nucleo.” [2]

Boscoli contesta non solo il modello di sole che ci viene proposto, ma anche il meccanismo di formazione che ha portato alla nascita del Sole che il modello propone:

“Nessuno però, a cominciare da Eddington, si era mai preoccupato di dimostrare, anche da un punto di vista meramente concettuale , se un un sole cosiffatto è possibile o, peggio, se può essersi mai formato” [2]

L’affermazione dell’attuale modello del Sole, secondo l’autore dell’articolo in questione, sarebbe da attribuire alla supina accettazione, da parte della comunità scientifica, delle tesi di Sir Arthur Eddington, che sono, sempre secondo Boscoli, indimostrate e indimostrabili.

A ripercorrere la storia della nascita “perversa” dell’attuale modello di Sole, allo scopo di chiarire questa parte del pensiero di Boscoli, interverrà successivamente Roberto Monti , con un articolo[3] pubblicato sul numero 100 di Frigidaire (marzo 89), rivista che pur trattando usualmente di arte, temi sociali e attualità politica, ospitò, per un certo periodo, i lavori di alcuni personaggi, portavoci di una certa corrente di pensiero scientifico che loro stessi  definiscono “eretico”.

Ricordo che l’89, era il periodo in cui, nella comunità scientifica, si iniziò a parlare di “fusione fredda”. L’argomento balzò all’attenzione della cronaca in seguito alla notizia secondo la quale Fleishmann e Pons avevano realizzato un esperimento di fusione dei nuclei di idrogeno per via elettrochimica, utilizzando un apparato sperimentale relativamente semplice e poco costoso. La scienza ufficiale dichiarò che si trattava di un falso e/o di un errore sperimentale e la questione fu liquidata in breve tempo.

Se non che, alcune persone, fra cui evidentemente anche Renzo Boscoli, restarono convinte che la scienza ufficiale stesse prendendo un abbaglio e che i processi di fusione nucleare potevano essere ottenuti anche per altre vie, convinzione che lo porta a dichiarare: ”Solo il freddo e le radiazioni possono innescare una reazione di fusione fra nuclei di idrogeno per formare elio” [2]

Boscoli_Foto L’autore dell’articolo si sforza di dimostrare una cosa che, se fosse vera, comporterebbe un cambiamento completo di paradigma.  Persone come Boscoli  però, vengono usulamente  considerate a priori o dei geni o dei visionari, e  forse è per questo motivo che nessuno si e mai preso la briga di prendere in considerazione la sua ipotesi che, fra le altre cose, va contro l’idea che la fusione fredda sia, per principio, irrealizzabile.

A proposito di questo aspetto è interessante leggere la parte dell’articolo [2] che riguarda il funzionamento della Bomba H, ordigno termo-nucleare per antonomasia.

Esiste inoltre il sospetto, supportato da una certa parte di ricercatori e scienziati per così dire “alternativi”, che la scienza ufficiale, su certi argomenti, sia in malafede e difenda interessi non propriamente scientifici: La possibilità che si possa ottenere fusione nucleare con sistemi diversi da quelli ipotizzati fino ad adesso (mediante il calore), metterebbe in crisi tutto un settore di punta della ricerca sulle alte energie, rendendo disoccupati qualche migliaio di ricercatori, i cui progetti, fallimentari, sono stati fino ad ora lautamente finanziati. Come Boscoli stesso afferma, le sue teorie, presentate in varie occasioni, non hanno ottenuto alcun riconoscimento in ambiente scientifico, neanche come possibile ipotesi di lavoro, a dimostrazione, secondo lui, di quali interessi sia andato a toccare.

A distanza di tanti anni, la polemica fra sostenitori e detrattori della “fusione fredda” continua. Tuttavia i ricercatori e anche le istituzioni scientifiche possibiliste, rispetto alla fattibilità della fusione fredda, sembrano essere aumentati di numero rispetto agli anni precedenti. In rete possiamo trovare una incredibile quantità di documenti che riguardano questo aspetto della ricerca, e i link, probabilmente giàadesso non più aggiorneti, che troverete nella pagina Fusione Fredda possono essere un buon inizio per iniziare a documentarsi sul vasto panorama attuale.

Ovviamente per comprender e dibattere su argomenti così complessi è richiesta un certa preparazione scientifica Come possiamo noi poveri mortali, col nostro misero bagaglio culturale, senza adeguate conoscenze scientifiche, senza i mezzi e le capacità per sperimentare, animati solo dalla curiosità  e affascinati da queste ipotesi, soddisfare la nostra sete di sapere? Per poterci saziare siamo costretti a chiedere aiuto, ad elemosinare pezzi sparsi di conoscenza, a vagare in rete nel tentativo di trovare informazioni che difficilmente poi riusciremo a comprendere.

Per quanto mi riguarda, non son in grado di giudicare il lavoro di Boscoli, e so per certo che nessuna delle persone che conosco e con le quali collaboro per motivi professionali, ricercatori seri e pragmatici, riuscirebbe a prendere sul serio le sue affermazioni, tuttavia, come ho già detto, sono affascinato da questa idea e incuriosito dalla lettura di una certa quantità di materiali che in qualche modo sembrano avvalorare la tesi qui proposta, e vorrei riuscire a farmi una idea critica sulla questione.

Da queste considerazioni nasce l’idea di questo sito, che è sostanzialmente una richiesta di aiuto, una pagina aperta di giornale interattivo, al quale tutti possono accedere e collaborare fornendo le loro conoscenze specifiche, in modo da verificare se l’ipotesi di Renzo Boscoli riguardo al nostro Sole sia o no plausibile

Io farò molte domande e le risposte che riceverò, se le riceverò, saranno, attraverso queste pagine, messe a disposizione tutti.

Spero che la curiosità e il desiderio di mettere in gioco le proprie conoscenze e convinzioni, spinga i ricercatori, dotati degli strumenti propri della scienza, a confermare o smentire ogni singola affermazione fatta su questo argomento, a collaborare insomma a questo progetto.

Bene il nostro viaggio inizia qui, resta da decidere come procedere.

Poiché l’immaginazione non ci manca, seguendo la falsariga dell’articolo di Boscoli, Nota sulla Fusione “Termonucleare” [2] che metto avostra disposizione e che spero abbiate già letto, procederemo viaggiando sulla freccia del tempo:

“C’era una volta…”, come nelle favole… (Vai alla pagina “L’inizio”.)

02/04/2010 Lettera aperta ai lettori.


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